Fiume, onde armato il mio buon vicin bebbe,
quando del gorgo e de la destra riva
fugò lo stuol di Sparta, che veniva
di quel cercando, che trovar gl´increbbe,
qual ti fe´ dono e quant´onor t´accrebbe
quel dì, che ´l corso tuo leggiadra e schiva
vincea Madonna, e ´n contro a te saliva
col sol, ch´a lei mirando invidia n´ebbe,
e d´un oscuro nembo ricoperse
la ricca navicella d´ogn´intorno,
che di ventosa pioggia la consperse.
Ma poi, come temesse infamia e scorno
di tal vendetta, il ciel turbato aperse,
rendendo a Teti chiaro e puro il giorno.