Ombre, in cui spesso il mio sol vibra e spiega
suoi raggi, e talor parla e talor ride
e dolcemente me da me divide
e i vaghi e lievi spirti prende e lega,
mentre venir tra voi non mi si niega,
non curo, Amor se m´arde o se m´ancide:
ché ´n queste chiuse valli e sole e fide
ogni mia pena e morte ben s´impiega.
Sento una voce fuor dei verdi rami
dir: – sì leggiadra donna e sì gentile
esser non pò, che non gradisca et ami .-
Onde ´l superno re, devoto, umile
prego, non tosto in ciel la si richiami:
ch´io sarei cieco, e ´l mondo oscuro e vile.