Quanto esser vi dee caro un uom, che brami
la vostra molto più che la sua gioia?
Ch´altro che ´l nome vostro unqua non chiami?
Che sol pensando in voi tempri ogni noia?
Che più che ´l mondo in un vi tema et ami?
Che spesso in voi si viva, in sé si moia?
Che le vostre tranquille e pure luci
del suo corso mortal segua per duci?