È la vostra bellezza quasi un orto,
gli anni teneri vostri aprile e maggio:
alor vi va per gioia e per diporto
il signor, quando può, sed egli è saggio.
Ma poi che ´l sole ogni fioretto ha morto,
o ´l ghiaccio a le campagne ha fatto oltraggio,
no ´l cura, e stando in qualche fresco loco
passa il gran caldo, o tempra il verno al foco.