Così più d´un error versa dal fonte
del vostro largo e cupo e lento orgoglio.
E s´io avessi parole al voler pronte,
pianger farei ben aspro e duro scoglio;
che non si dolse al caso di Fetonte
Febo, quant´io per voi, Donne, mi doglio.
Pur mi consola, che, qual io mi sono,
Amor mi detta, quanto a voi ragiono.