E son or questi, ch´io v´addito e mostro,
l´uno e l´altro di laude e d´onor degno.
E perch´essi non sanno il parlar nostro,
per interprete lor seco ne vegno,
e ´n lor vece dirò, come che al vostro
divin conspetto uom sia di dire indegno;
e se cosa udirete, che non s´usi
udir tra voi, la Dea strana mi scusi.