In quel bel viso ond'io veder solea
mover le mie speranze ad una ad una,
mentre il mio cor di sua destra fortuna
sopra il mondo mortal ricco vivea,
cercai contento, e Amor mel promettea,
tranquilla vita senza noia alcuna.
Ma ciò non piacque a l'empia ed importuna
morte, a mio danno in sua ragion sì rea.
Ella in su' bel fiorir l'alma mia speme
saettò sì repente e con tal forza
che la pianta schiantò da la radice;
ed io pur vivo con la doglia inseme
che trar l'alma dovea di questa scorza
al dipartir di quella sua Fenice.