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1450–1540

Untitled

Pietro Barignano

Perché 'l desir mi spigne dietr'al piacer che move la lingua a dir d'una Vergine sciolta, col pensier, che depigne

quel ch'io non veggio altrove, vo ragionando il dì più d'una volta; e l'anima, ch'ascolta ciò che fra noi si dice,

ne divien sì contenta che 'nvaghita allor tenta, per far suo stato via più che felice, di lasciar questa carne,

e lieta, oltre a nostr'uso, al cielo andarne. Ella pensa: "Se l'ombra porge tanta dolcezza or che fa dunque a chi n'abbraccia il vero?"

E così tutta sgombra d'ogni minor vaghezza, per uscir del suo albergo entra in sentero; ma poi cangia pensero,

tosto giunta a la porta del carcere terreno; perché vede sì pieno di tanti orrori 'l camino ch'al ben porta

che, temendo smarrirsi tra via, sola non osa indi partirsi. Né val ch'ella si fermi e dintorno si giri

bramosa di veder che l'accompagni. Oh, de' mortali infermi ingannati desiri, che tant'è che dal ver vi discompagni?

Ma de' falsi guadagni fia chi ragion vi chieda su nel passar del varco ove 'l terrestre incarco

lasciar convene a chi n'ha tutti in preda; e vi sarà allor chiaro quel ch'or v'è dolce poi quanto fia amaro. Però ancor senno fora,

se ben desti a gran giorno, cangiar costume col cangiar del pelo senz'aspettar quell'ora ove, con danno e scorno,

tempo vi squarci d'ignoranza il velo. Perché non piove il cielo sempre grazie divine che 'n specchio di dolore

mostrin suo fallo al core che neghittoso ha pur tardato al fine a disgannar la mente e proprio allor, quando non val, si pente.

Dunque fia che s'invecchi in sue vane fatiche il mondo e mai non si raffronti seco? Deh, porgete gli orecchi

a le parole amiche: levate il viso al lume ch'i' v'arreco, e volgetevi meco al salir quelle scale

onde buona speranza, di sembianza in sembianza, vi scorga a contemplar quella immortale e sempiterra forma

per cui la nostra umanità s'informa. Che se l'interna vista drizzerete a quel segno ov'arco d'alma ria rado saetta,

vedrete quant'acquista qualunque uom si fa degno di girne a lui che con Amor n'aspetta; pur che la sua diletta

sposa, figliuola e madre, con suoi preghi devoti non solo avien che vòti di giusto sdegno un tant'offeso padre,

ma n'impetri l'aita di gir, pur ch'a noi piacci, a la sua vita. Quest'è la porta vera, ov'intrar pò qual'alma

desia di ber al fonte di pietade. Quest'è la donna altera, che meritò la salma del santo verbo sol per umiltade.

Oh, se la caritade che 'n lei fatt' ha fornace fosse sì nota in terra com'a chi, fuor di guerra,

lieto si gode de l'eterna pace, quanti son oggi in lutto ch'avrian'il cor gioioso e 'l volto asciutto! Canzon, fra più di mill'altre di prezzo

queste tre gemme sono che fan ricco 'l tesor di ch'io ragiono.

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