Deh, se quel fin consegna,
che promette il principio al vostr'onore,
pietà vi punga di mio stato il core!
Se di vostra pietade aura non spira
a la mia travagliata navicella,
qual vento la trarrà de la procella
ove fortuna ogn'or più la martira?
Io per me già, Signore,
non veggio come altronde uscirne fore.
Dunque non mi si nieghi tant'aita
ch'io volga il legno da gli scogli in porto,
o sol de le miserie mie conforto!
Che se, vostra mercè campo la vita
e gli anni, e i giorni, e l'ore,
e sempre, canterò 'l vostro valore.