Trifon, tornata è 'n ciel la donna mia
a l'eterna sua stanza ond'ella venne
con l'ali di valor e con le penne
di bellezza, onestade e leggiadria.
Deh, perché trista si fermò tra via
l'alma che, poco stando, a me rivenne?
Chi la rivolse? O pria chi la ritenne
se così desiosa la seguia?
Avventuroso il cor cui non fu tolto
d'ir seco fra l'angeliche milizie,
quasi pur gemma de le sue ricchezze,
ov'or gode beato, in pace accolto,
de le non più mutabili bellezze
a piè del re de l'eterne delizie.