Scrisse in rime il Toscan di quella fronde
ch'a Febo in donna e poscia in arbor piacque,
ben che il veder cangiarla sì gli spiacque,
come san di Peneo ambe le sponde.
Io scrivo, e forse in rime non seconde,
d'un bel verde ginepro, in riva a l'acque
che rigan l'erbe al bel nido ove nacque
coppia d'amanti chiari in terra e 'n onde.
Quest'è l'altera ed onorata pianta,
che 'l buon Cultor de l'eterno giardino
ha destinato trapiantar nel cielo.
Così sia sempre il bel monte vicino
verde, e chiara Marecchia a l'ombra santa,
e la lor donna mai non cangi pelo.