E non fia ch'un dì vinca,
un dì, per sempre, la virtù natia
di voi, Signor, questa sventura mia?
Non è mia stella già tanto possente
che basti a contrastar vostro valore.
Sdegnisi adunque il generoso core
ch'altri contenda il bel de la sua mente:
e non ceda ad altrui,
per non curar, quel ch'è proprio di lui:
vincer con l'arme sol di cortesia.