Corre la nave mia, pronta e sicura
col vento de' sospiri, un mar di pianto
sotto 'l governo di quell'angel santo
che poggia a riva d'ogni mia ventura.
Né può fortuna tempestosa e dura,
perché 'l legno minacci in ciascun canto,
scemar de l'alta mia speranza tanto,
che punto m'abbia in cor loco paura.
Talor ecco il nocchier che salta e l'orza,
a torne in prora accortamente l'onda;
poi torna a buon camino ove si parte:
così francheggia or questa, or quella sponda
da la tempesta, e l'acqua e 'l vento sforza,
promettendomi il porto con quest'arte.