A che, Padre, più indugio
di porre Ercole il saggio in quello scanno
che sue virtuti a gran ragion il danno?
Non vedete voi 'l loco, onde partiste
per girne al maggior grado, che l'attende
e del tanto tardar par che sospiri?
Poi se giunto ove sete il cor gli apriste
a tanta speme, or a lei chi contende
il fin, che pregan mille altrui desiri?
Deh, se fortuna spiri
aura sempre seconda al vostro legno,
fin ch'egli arrivi in porto
a prender del camin lungo conforto,
date ormai certo segno
del vostr'amor a quei ch'ancor nol sanno.