Deh perché non ho conforme stile al desir che mi punge per ben scriver di voi, donna, il valore? Che dove al bel de l'opera gentile
questa penna or va lunge, giria forse di pari al vostro onore; e stendendo di fore ciò che dentro il ver detta a parte a parte,
empierei tante carte che 'l tempo, vincitor d'ogn'altrui gloria, non avria de la vostra unqua vittoria. Onde n'andrebbe il bel nome volando
per bocca de le genti, con l'ali de le mie care fatiche, insino al fin di lui che alternando e giorni, e mesi, ha spenti
lumi infiniti di memorie antiche; sol che stelle, nemiche al buon voler de' già temprati inchiostri e sacri a gli onor vostri,
non troncassero il fil di questa vita anzi che l'opra mia fosse fornita. Ma poi che non impetra accesa voglia d'arrivar con l'ingegno
ove intelletto uman non s'avvicina, vostra mercede almen non mi si toglia, e men faccia me indegno il ragionar di voi, cosa divina;
che se 'l ciel mi destina, (come prega il piacer) sì bel desio, potrebbe 'l furor mio destar forse in altrui sì larga brama
che 'l mondo arricchiria di vostra fama. Non dico "arricchiria" mentre 'l tesoro di quell'alma presenza, che ricchissimo il fa, lo faccia adorno:
ma quando, per tornar al sommo coro, fatt'avrà dipartenza dal terren or con lei grato soggiorno. Dico veder quel giorno
che, desta al grave suon d'alcun mio detto, quant'è in voi più perfetto alta musa dispieghi in stil sì raro che n'aggia un lungo scorno il tempo avaro.
Così dal cielo guerreggiar vedrete vostra gloria con gli anni, e da poi mille rimaner guerrera: onde grazia là su m'impetrerete
che de' miei dolci affanni l'istoria in guiderdon meco non pera. Questo sol brama e spera l'anima lieta dopo vostra lode;
e nel pensier già gode vederv'ir chiara fra gli spirti illustri, fuor di nostr'uso, molti e molti lustri. S'io t'ho vestita in guisa
che non ti schifi la mia altera donna, canzon, in questa gonna, là dove i pochi fan di sé corona va pur e ardita mostra tua persona.
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