Lasso, non debb'io ancor vincer me stesso
e por freno al desir ch'omai trabocca?
Debb'io sempre seguir la voglia sciocca,
vaga d'ir solo ov'io ne mora espresso?
Non fia più vero, Amor, i' tel confesso:
l'alma di tal valor sento già tocca
ch'a voto l'arco d'altrui sdegno scocca
per far scempio del cor, lungi o dapresso.
Non pò più altrui vaghezza, antica o nova,
far tal preda di me che, qual solea,
di sua durezza e del mio strazio io pianga,
ma ben far pote un'empia voglia rea,
poi che mio sono e 'l rimembrar mi giova,
che di me stesso in signoria rimanga.