No vi dolete più d'Amore, amanti,
se di mercè parvi sia parco o crudo;
ch'io vi dico, vi affermo, e vi concludo
che la forza ha converso in umil' pianti.
Io l'ho veduto a la mia donna innanti
de' strali, e d'arco, e più de l'ale ignudo,
sì che fuggir non può, né trovar scudo
contra i devoti sguardi onesti e santi.
Pietà dunque di lui: che se già il cielo
e il mondo vinse tutto, ora costei,
trionfando di lui, di ciò va altiera.
Né in lui men ave de la forza il gielo
che d'egli il caldo contra uomini e dei;
questa amanti dunque è nostra dea vera.