Vorrei scioglier dal collo il stretto laccio,
e diveller dal petto i strai pungenti,
e spegner dal mio cor le fiamme ardenti
di che impiagato e preso ardendo io taccio;
e, dopo, questo armar di freddo ghiaccio,
quel di dur smalto e quei d'arme possenti
a romper, da spezzar, da render spenti
fochi, saette e 'l nodo ond'io m'allaccio.
E la man che ritien catena salda,
e gli occhi donde movon le faville,
e 'l volto da cui il colpo si riceve
di che mi punge Amor, mi lega e scalda,
quello in vetro veder, quell'altra in neve
e quei conversi in lagrimose stille.