D'un bianco marmo in due parti diviso,
ch'Amor senz'arte sospirando move,
tragge dolcezze il cor tante e sì nove
che forse poche più n'ha il Paradiso.
Così potess'io sempre mirar fiso
la meraviglia mai non vista altrove
e dir cantando del piacer che piove
dal lampeggiar d'un angelico riso.
Ch'io pascerei de l'un questi occhi tanto
quanto conviensi a disbramar la voglia
che mi può far parer sempre digiuno,
e temprerei con l'altro quella doglia
ond'io provo talor più dolce il pianto
che di ben lieto amante riso alcuno.