Grazia che a l'altre grazie grazia infonde
e non come a mortal natura porge
in bella donna, chi voi vedere scorge
che mi fate nel cor piaghe profonde.
Benigne stelle ha in suo veder seconde
chi di vostro valor punto s'accorge,
che a l'or a l'or in voi stessa risorge
quasi vermiglia rosa in verdi fronde.
L'altero movimento in umil passo
e 'l cortese inchinar leggiadro e raro,
misso col viso angelico e sereno,
le parolette che fan l'uomo di sasso
col calar dolcemente in sì bel seno
son le faville ond'io arder imparo.