Non mi fia il tempo avaro:
ch'io spero palesar, com'ho desio
la vostra gloria, donna, e 'l furor mio.
Se mai di quanti fior de gli onor vostri
colgo ne l'orticiuol del mio intelletto
potrò farvi corona,
io vorrò poi ch'altro ingegno mi mostri
com'altri possa in modo sì perfetto
coronar, che v'agguagli, altra persona.
Il ver mi detta, che di voi ragiona,
ed io volentier scrivo
perché rimanga il vostro valor vivo
dopo mill'anni col furor mio chiaro:
se non m'è il tempo avaro.