Caro pensier, lo qual di passo in passo
per obliqui sentier d'alte montagne,
com'altrui piace, l'anima accompagne
ragionando di me che son già lasso
tanto che, assiso sopra questo sasso
per veder quanto ciel ne discompagne
dal ben che, mal mio grado, a dietro lasso,
pon freno a gli angosciosi miei sospiri,
a le lagrime triste, ov'io ritorno,
tosto che i lumi del mio sol non miri!
Oh, mia forte ventura, oh, crudo giorno,
ed, oh, contrario effetto ai miei desiri:
ben m'allungate il mio dolce soggiorno!