Ben fu la mente del mio mal presaga,
ben fu l'alma indovina de' suoi danni
allor che il cor, che dovea uscir d'affanni,
sentì nova cagion di maggior piaga.
Voglia ostinata e del tuo error sì vaga,
tu, perché ben mi sforzi, non m'inganni.
Così potess'io 'l colpo di tant'anni
sanar per virtù d'erbe o d'arte maga,
ch'io non andrei di me stesso nemico
sì com'or vado, e con mio grave scorno,
a l'altrui fallo procacciando scusa.
Ma, d'Amor sciolto, il mio avversario antico,
direi cantando, accolto in bel soggiorno,
la fera istoria de la mia Medusa.