Quella medesma lingua che cantando
disse già, per amor, quelle dolcezze
che parve trarre al cor de le vaghezze
di quella che mel tolse lusingando;
quella medesma, a punto, disdegnando
perché s'or l'ama alcun, l'odi e disprezze,
de le sue tante e sì diverse asprezze
dirà, mentr'io mi sfogo lagrimando;
e la medesma penna, ch'al suo onore
vergò già carte, e non d'oscuri inchiostri,
per farla chiara a quei ch'ancor verranno;
quella medesma forse, a' tempi nostri
scrivendo la cagion del mio dolore,
le darà biasmo, e non senza suo danno.