E che poi non mi doglia
povero, infermo e sen'alcun'aita
d'onestamente sostener la vita?
Vorrei saper se non far di duol segno
fora inver sofferenza o pur viltade.
Trovar chiuse le man' d'ogni pietade
e non mostrarne al fin giusto disdegno.
Non manchi pur al buon voler l'ingegno:
ch'io farò, forse, ancor sazia la voglia:
ed avengane, poi, che avenir voglia.