Oh, se quel ch'io mi taccio perché intesa
non sia l'alta cagion del mio gioire,
potessi al mondo ed agli amanti aprire
senza che l'alma ne sentisse offesa!
Di quanto foco si vedrebbe accesa
più d'un'alma ch'or gela e, dal desire
punta, s'udrebbe sospirando dire:
"perché tanta ventura è a me contesa?"
E forse fora chi, d'invidia tinto,
sentendo ciò che me fa gir sì lieto,
per involarlo accamperia ogn'ingegno.
Sappia dunque il cor solo il mio secreto
e mostri in fronte d'onestà dipinto,
ma non d'ogni mia gioia, aperto segno.