Viola, dolce più che la mela appia
e maladetta come il cavadente,
non combattei mai a’ miei dì ch’io sappia:
e m’è scappato, se ’l feci, di mente;
ma un nodo faria non che una cappia
del basavisco scodrillo serpente:
perché so sì crudele e sì feroce,
che non mi fo colcandomi la croce.