Viola di stopaci e di sbalasci,
per il ben che ti voglio e t’ho voluto,
come una bestia spasimar mi lasci
e mi calpesti a modo del tuo sputo;
tu getti me tra gli altri scatafasci
e ti credi ch’io sia un pan perduto:
so om che ho la corada, e non il core,
ché a te lo diè quel bastardel d’Amore.