Viola, il bracco del mio vavo Betto,
per istar tutto il die a svagheggiare
un porcello ataccato sotto al tetto,
o che acecò o che s’ebbe a cecare;
ma io, che sguardo sempre il tuo sconspetto,
mi sento fuor del capo strabuzzare
tutti a tre gli occhi, e n’ho poco dolore:
perché, cieco, parrò lo dio d’Amore.