Mai sarò d'amarti stanco,
né mi cur m'abbi in dispecto,
che in reo e in buon effecto
è d'ogni omo l'arbitrio franco.
È concesso in questo mondo,
su dal ciel a nostre imprese,
bene, mal, reo e iocondo,
e né mai se fa offese,
pigli pur senza contese
qual par più miglior concepto.
Che in reo ...
Se in la dextra el crudel ferro
tien alcun per suo suplizio,
mal può il ciel, se io non erro,
vetar questo sacrifizio,
revocar se vòl iudicio
ancor tòr non pò erricepto.
Che in reo ...
Non pò il ciel al peccatore,
se si menda, piange e pente,
negar suo devin splendore;
el contrario, se consente
trovar Pluto in foco ardente,
gli concede quello ha electo.
Che in reo ...
Se mie luce sempre mira
far lo pò che gli è concesso,
se intorno il cor te gira
per dispecto il laccio adesso,
se mie lingua il tuo interesso
manifesta a me è dilecto.
Che in reo ...
S'hai in odio el tanto amare,
per tuo doglia amare intendo,
non mi puoi questo vetare
per quanto io veggo e comprendo
se col mio languire t'offendo,
piangerò per tuo dispecto,
che in reo e 'n buono effecto
è d'ogni om l'arbitrio franco.