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1492–1556

77

Pietro Aretino

Dice il core agli occhi: «El fato soportiamo e tanta guerra, ch'ogni gran nimico in terra è a pace destinato».

Si 'l castel con impio assedio, giorno e nocte a preda a morte, da inimici a buon rimedio difendendo va suo porte,

tanto al fin con pace e sorte liberato è da tal serra. Ch'ogni gran ... Tanto in pecto uno odio antico

se ritien con gran roine, che ritorna l'om amico doppo l'impie discipline, tal che s'amon tanto al fine

che sol morte gli disferra. Ch'ogni gran ... L'om protervo, iniquo e rio, tanto la natura e 'l celo

ha 'n dispecto, il mondo e Dio, che se menda di tal scelo e invoca sol con zelo: «miserere di tanta erra».

Ch'ogni gran ... Preseguendo va fortuna tanto in mar il buon mercante, senza aver mercede alcuna

di suo vita, che in un stante gli concede gioie tante che più doglia non l'afferra. Ch'ogni gran ...

Tanto perso un gran tesoro sta in terra, che si trova, e donando va ristoro a quel prima lo discova,

tal che gran gioia rinova né più pianto lo diserra. Ch'ogni gran ... Per mie foco debil luce,

non su essa l'acque o el rivo, né per tuo pioggia conduce gioia, il pecto o 'l fuoco è privo, sì che in foco e 'n fiume vivo;

stiamo in pace con tal guerra: ch'ogni gran nimico in terra è a pace destinato.

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