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1492–1556

76

Pietro Aretino

Voglio uscir presto di pena nanti senta impio martìre, che meglio è liber morire che un viver in catena.

Come vòl destin e fato, sendo liber cade in basso uno antiquo e claro stato, rimanendo sol un sasso,

ha più gloria e divo passo che in piè star a servire. Che meglio è ... Il nochier, in mar opresso

da corsari con stral e arco, sendo quasi sottomesso in lor man a crudel varco, prima vòl di morte il carco

che ischiavo pervenire. Che meglio è ... Il soldato armato in campo col nimico a fronte, a pecto,

vinto al fin ogni suo vampo, naverato, il corpo enfecto, ha tetra urna prima electo che prigion vita finire.

Che meglio è ... L'om in carcer, vinto in bello, condennato a taglia a oro, prima vòl ogni drapello

dar di sé e suo tesoro, che suggetto far dimoro sol un giorno con martìre. Che meglio è ...

L'ocellin in gabbia, in laccio, senza ostacul avendo esca, cerca tòrsi tal impaccio, come avien che de lì esca,

soportar par non gl'incresca freddi venti, anzi ha desire. Che meglio è ... Impio amor, nanti tuo strale

senta al petto e tua arsura, tòrmi voglio da tal male con sagitta aspera e dura, voglio morte e sepultura

per fuggir sol tuoi sospire: che meglio è libro morire che un viver in catena.

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