Skip to content
1492–1556

74

Pietro Aretino

Ahimè, Carmilio, ahimè che gran letiggio, socorri. Amor non vòl perché beffastilo. L'alme se parte.

A me non dol. Al Stigio or mai trapasso. Ah, pur Amor isprezastilo:

prendete exemplo, voi che stati e regni dominate, a costui che iace in sasilo. O quanti in mar son già summersi legni per non temer fortuna e suo favore

senza auxilio, senza alcun sostegni. Vedete morto il superbo pastore, che tanto isprezzò me, miser lasso, e per non creder è giunto a streme ore.

Basti a chi intende questo piccol masso; per mie onor vo' dar ultima sede al spento corpo e·ll'epitafio al sasso: «Incredulo qui iace, or movi el piede,

el nome suo gli de' questa oscur, tetra, el disprezar d'amor ch'ogni alma excede». Tu, Calicella, seguita mie cetra. Carmilio, del pastor, l'exemplo prendo,

andian al gregge, ché l'amor m'aretra, che ben conosco e facile comprendo quanto dispiace al ciel un cor villano, però nelle tuo braccia or mai m'estendo:

che, chi del mal non prende exemplo, è insano.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
74 · Pietro Aretino · Poetry Cove