Viola, io pongo mente al vino e a l’acqua
che mescolati diventan tutt’uno;
covel covel covel non si scialacqua
de la festa ch’è fatta pe ’l comuno;
l’anguistarda e ’l boccale si risciacqua
per far per fare: al sangue di san Pruno,
che ciò che voglia dir me s’è scordato;
in fine Amor m’ha del cervel cavato.