Viola, la galina, ch’è galina,
non si scontorce col gallo, ch’è gallo,
ma covone crocchiando in giù si china
perché gli salga di sopra a cavallo;
et il becco, ch’è becco, si arampina
su la capra, ch’è capra, e mena il ballo:
io omo, che omo so, montar non posso,
donna, a te, che sei donna, un tratto adosso.