Quel acceso desir ch'ogn'altro excede
che ti constrinse, diva Magdalena,
seguir il Nazaren, pianger suo pena,
meritò tòrre a Lazer d'urna il piede.
Quel caro odor che più non si concede
al van Cupido, ma grato in la pia cena
sparso a' piè divi, car Maria, serena
rende la sponsa a quel ch'al litto riede.
O ciechi e stolti in mondan cure involti,
contemplate l'ardente e 'l puro effecto
che per tetti regal vil masse ha tolti.
Celesti canti ormai son suo dilecto,
e divin messi intorno a lei racolti
van de locausti sol cibando il pecto.
O sumo e divo aspecto,
miserere, ch'i' tolgo a gli occhi il velo
poi ch'un presto pentir rapisce il celo.