Diversa stella, abiam diverso il fato,
felici i sventurati in un sol loco:
a te il ghiaccio e a me noce il foco,
tu ami con desio, io servo grato,
tu cangi al freddo il suave tuo stato,
i' mi disfaccio al caldo a poco a poco,
tu hai quiete nel frigido e gioco,
e io qual salamandra ho il caldo a grato,
tu per palpare la candidetta mano
perdi ogni tua virtù, ogni colore,
e io per remirar divento insano.
Però il caldo e il frigido umore
in pace soportiam, umil e piano,
che male accompagnato ha men dolore.