Non soffia tanto la biscia in la macchia
quando con l’afa del caldo se cruccia,
né su gli arbori il corbo così gracchia,
né si sbatte in tal modo una bertuccia,
né in simil forgia stride la cornacchia
come fo io se dal mio sguardo muccia
la mia Viola, a me fiera nemica:
la qual conosco come il cul l’ortica.