Viola santa, stu non cacci mano
a farmi un sol piaceruzzo tignoso,
ischietino vedraimi e sluterano,
perbenché ognun di lor sia schizzinoso;
se a Roma frate, e pretaccio a Melano
non mi fo, che mi speli il mal francioso:
ma inanzi ch’io diventi malandrino,
lasciami un tratto ispazzarti il camino.