Se quando la scalmana ch’ognun coce
fa gridare a corromo la cicala,
sotto al fresco meriggio del mio noce
ti adormentasse, Viola, con gala,
tutti gli uccegli di squillante boce
ti cantarieno intorno una fandala,
né mosca arìa di toccarti ardimento:
lo Strilla intanto ti farebbe vento.