Tosto, Viola, ch’io vegga sattollo
di pocciare, il fraschetta che voria,
piano pianino torrommelo in collo
beendomel co i basci tutta via;
per mano poi, crescendo, menarollo
insegnandogli io sol l’Ave Maria:
e quando pensarò che tu l’hai fatto,
saltarogli dintorno come un matto.