Viola, io mi sognava ch’io dormiva
istanotte dormendo intu ’l mio letto,
e russando ben forte mi pariva
che tu pigliasse a scoprirmi diletto.
Viola, levarmi su i’ non potiva,
ché il sonno infingardaccio, per dispetto,
mi stiracchiava a sé con un tal modo,
che aprivo gli occhi e pur dormivo sodo.