Viola, se mi dà tua Signoria
una squalunche speranzuccia bona,
mi venga in questo ponto la moria
se cotal grazia non pianto in canzona.
A letto andrò ’nanzi l’ave–maria
levandomene poi sonata nona,
per l’allegrezza di sì fatta cosa:
a ogni modo io ho del kascio a iosa.