Viola, se tu vuoi covelle, dillo,
perc’ho la volontae tarantolata,
e in servirti struggomi e destillo,
e d’uno uomo, son fatto carbonata,
anzi un giovengo quando egli ha l’asillo;
e paio proprio un’anima dannata,
e farò le pazzie finché non dici:
– reccami, Strilla, un mazzo di radici –.