Nasce, o Viola, du’ sfoderi i passi
la nepitella, il poleggio e la menta;
se per disgrazia co i piei tocchi i sassi,
ogniuno d’essi un carboncel diventa;
e di fior di ginestra il luogo fassi
che ’l tu–mi–intendi tuo per seder tenta:
sai poi, facendo una vescietta falsa,
di tutte l’erbe ch’entrono in la salsa.