S’uomo non fussi, ma caveriola,
nel far de i salti mi desperarei,
perché ballando tu monna Viola,
ballon le molle, le secchie e i treppiei;
tal che a i cervi e a i daini vien gola
di scambiettar con tutta do’ i tuoi piei:
pensa se vorrien ciò quelle zambracche
che dan doi giravolte, e sono stracche.