Chi vòle udir, Viola, a tutto pasto
il celorum del cielo ismusicare,
e fare un rusignuol con l’altro ad asto,
e un mucchio di calandre isgoleggiare
senza cercar de la solfa altro trasto,
ascolti te una volta cantare:
che gli parranno i mugghi loro istrani
ragghi et abbai d’asini e de cani.