Con il raspar col qual lascia le poccie
il porcellin, de la sua mate troia,
con rugnir che dal loto de le troccie
si stacca il verro che ha le mosche a noia,
con quel cò cò che borbotton le chioccie
quando che il nibbio i lor pulcini ingoia,
mi spartisco da te, rosa Viola,
che morrai di paura a restar sola.