Viola bella più che la fiorancia
e più resplendiente che un faloe,
le tue bellezze vennero di Francia;
come che Giuda che si strangoloe,
per la crudelità che mi sbilancia,
colpa sarai che mi disperaroe:
e s’io, che non so far caviglie storte,
non dico il ver, che mi venga la morte.