Se dir sapesse, Viola, in pro’ faccia,
come non so cantare a l’isprovisa,
in mano aver mi parebbe una staccia
e in bocca un grappol d’uva paradisa,
in fra le gambe una matassa d’accia;
scoppiare<bbe> uno in gli occhi de la risa,
perché a me drieto tiraria i tuoi passi
come a sé inanzi Orfeo tirava i sassi.